...potrebbe
sembrare un blog di cucina...in parte lo è, ma in
verità è un blog su di me. Si
perchè per me raccontarvi queste ricette è come raccontare me stessa, i ricordi
che i profumi della cucina mi evocano. Si
perchè per me inventare, sperimentare, è partire dalle cose che ho visto fare
per anni, sin da piccola, alle cuoche della famiglia...la mamma, le nonne e le
zie...e modificare questo, aumentare qua, e diminuire là.
dato il bel tempo e il caldo a me è venuto lo sfizio di andare al mare...scelta di cui poi mi sono pentita amaramente! primo perchè ovviamente non sono stata l'unica ad avere la brillante idea quindi la spiaggia sembrava più un brulicare di persone che una piaggia...c'era una quantità di gente tale che si faceva fatica a scorgere il mare...
Altra brillante idea che mi è venuta è stata quella di andare in treno che così evitiamo il traffico di rientro e siamo anche ecologici. Peccato che ignorassi un piccolo dettaglio...uno sciopero dei treni fissato prorpio per ieri. Non sto ad entrare nei dettagli del viaggio della speranza...ma posso dirvi che il viaggio di ritorno è stato un vero inferno: metà dei treni erano stati soppressi quindi ovviamente quei pochi rimasti sono stati presi d'assalto dalla gente...più che treni sembravano vagoni bestiame, tutti ammucchiati con temperature interne che rasentavano temperature tropicali >:(
Ma veniamo alla ricetta di oggi, una mousse deliziosamente fresca e leggera. Avevo visto la ricetta da Martina un po' di tempo fa e mi aveva subito stuzzicata...l'arrivo pochi giorni fa di un regalo mooooolto gradito, limoni dolcissimi direttamente da Ischia, è capitata proprio a fagiolo per utilizzarli in questa mousse.
Buona, leggera e freschissima...perfetta per gustare un dolcetto anche in questi giorni piuttosto caldi. Ho seguito la ricetta di Martina, che vi riporto per completezza.
Buona settimana ragazzuoli, scappo ad affrontare la montagna di scartoffie sulla scrivania che mi guarda sogghignando ;-)
Si, sono rimasta bambina, nel senso che quando mi trovo davanti al portone di casa uno scatolone nel mio cervellino scatta istantaneamente il pensiero che bello!!! un regalo. E qual'è il secondo pensiero che faccio? che più lo scatolone è grande più il regalo sarà grande ^_^
Ecco questo è proprio quello che ho pensato quando martedì mi sono trovata davanti a casa uno scatolone grandissimo. Ovviamente ero talmente curiosa che appena messo piede in casa mi sono precipitata ad aprirlo e quello che ci ho trovato dentro erano tanti prodotti della ditta Sant'Anna, l'acqua minerale naturale Sant'Anna Bio Bottle, un'acqua pura di sorgente d'alta quota e con le bottiglie biodegradabili che non contengono neanche una goccia di petrolio perchè prodotte con un materiale naturale che si ricava dalla fermentazione degli zuccheri delle piante anziché dal petrolio e varie confezioni di SanThé Sant'Anna, realizzato senza conservanti o coloranti e con vero infuso di thè nei gusti limone, pesca e thè verde (che per inciso adoro alla follia!). Visto quanta bella roba? ;-)
Visto che avevo già in programma di "mettere le mani in pasta", ho pensato di provare subito ad usare l'acqua minerale nell'impasto. Volevo preparare qualche stuzzichino per il compleanno di un'amica e l'idea era di provare questa focaccia soffice ai cereali del Calimero più dolce del web, perfetta per far fuori i resti di farine che avevo in dispensa. A parte il fatto che io ho impastato a mano, ho seguito alla lettera la ricetta del Pulcino...quasi :-D
Quasi nel senso che l'unica modifica che ho fatto è stato ridurre volutamente la quantità d'acqua. Più l'impasto è idratato, quindi più acqua mettete in proporzione alla farina, e più avrete una mollica alveolata, con dei buchi belli grandi per intenderci...e infatti la sua ha degli alveoli magnificamente grandi, quasi delle caverne!!
Io però volevo una focaccia da farcire (con fettine di pomodoro e prosciutto cotto), quindi preferivo avere una base soffice si, ma meno alveolata, più uniforme insomma. Personalmente preferisco gustare le focacce "super-alveolate" in versione "nature", senza niente, mentre preferisco le focacce più "compatte" quando le devo tagliare e farcire. Quindi ho un po' ridotto le quantità d'acqua e infatti come vedete la texture è venuta un po' più uniforme...comunque buonissima, soffice e leggerissima!!!
Oramai lo abbiamo capito tutti che quest'anno con il meteo non siamo fortunati quindi direi di evitare il discorso, altrimenti poi finisco per diventare noiosa e ripetitiva.
No oggi vorrei parlare con voi di questa "crostata" perchè devo confessarvi che mi ha lasciato perplessa. Non fraintendetemi, non nel senso che non sia buona, tutt'altro. Ora vi spiego....
Dopo aver fatto questi deliziosi biscotti di frolla farciti mi era rimasta un bel po' di confettura ai frutti di bosco e mi è tornata in mente una ricetta "storica" che avevo in mente di provare da un sacco di tempo che richiedeva proprio la quantità di marmellata che avevo io (circa 2/3 di un vasetto)...la crostata di Marina Baito, postata un bel po' di tempo fa da Cameron su Cookaround.
Sul sito ce ne sono due versioni, quella originale con il burro e una light con l'olio e un po' meno zucchero. Visto che io non posso resistere dal metterci lo zampino ho pensato di farne una versione semi-light utilizzando il mascarpone al posto del burro della versione "normale", ma riducendo lo zucchero alla quantità indicata nella versione light. Per il resto ho seguito la ricetta originale.
Cosa mi ha lasciato perplessa? il fatto che quello che è uscito da forno non aveva proprio l'aria di una crostata, la marmellata era andata tutta sul fondo...infatti poi ho deciso di rigirarla, è per questo che in foto vedete la marmellata sopra. Questa cosa mi ha lasciato un tantinino perplessa quindi mi sono messa a gironzolare in rete cercando indicazioni e mi sono ritrovata nel blog della mitica Morena, un'assoluta assolutissima garanzia, in fatto di dolci sa il fatto suo ;-)
E che ti scopro? primo che anche a lei la marmellata è andata sul fondo (questo mi ha mooooolto consolata) e che la cosa dipende se si usa il lievito chimico o il cremor tartaro. Ecco cosa dice Morena: "se si usa il cremor tartaro la crostata rimane più bassa e compatta e la marmellata tende a restare in superficie mentre usando il lievito il dolce cresce di più, rimanendo perciò più morbido stile ciambella e con ogni probabilità vi ritroverete la marmellata sul fondo"...mistero spiegato ^_^
La versione con il lievito che ho provato io è infatti morbidissima e molto soffice, davvero deliziosa...forse una delle torte più buone che abbia mai preparato. E inoltre questa torta si prepara in 5 minuti, mettete tutti gli ingredienti, mescolate e via in forno. Si può farcire con marmellata, o qualsiasi altra cosa spalmabile che vi piaccia (fate volare la fantasia :-D). Ve la consiglio!!!
Io ovviamente voglio provare anche la versione con cremor tartaro per vedere la differenza, sono davvero curiosa.
Ettipareva che la primavera avesse deciso di farci visita…i due giorni di quasi-sole che abbiamo avuto nel weekend sono stati seguiti da una specie di nubifragio. Così lunedì mentre ero in compagnia della mia fidata bici mi sono presa una gran bella lavata!!! peggio che stare sotto una doccia >:(
Oramai la scelta del vestiario prima di uscire è praticamente un terno al lotto...e ovviamente sia mai che ci prenda. Se per caso mi dimentico l’ombrello a casa causa mattino soleggiato sicuro che mi becco un fiume d’acqua; se invece esco bella “scafandrata” sicuro che viene fuori un bel sole caldo con conseguente sudata orribilis. Ma mi consolo...tanto so che siamo messi tutti uguali ;-)
Però almeno una cosa positiva c’è!! Le giornate si sono davvero allungate parecchio…e questo cosa significa per una foodblogger?!?? passeggiate serali nel parco? aperitivo romantico al tramonto? ma noooooo!!! ovviamente la bazza per il foodblogger è riuscire a fare le foto anche dei piatti preparati per la cena ^___^
E quindi oggi vi beccate il risotto preparato per cena lunedì...curry, rucola e nocciole. Dopo la camionata d’acqua che mi ero presa avevo bisogno di una cosina che mi riscaldasse un po’. Ho preso spunto da questo risotto di Nus e ho sostituito gli agretti con la rucola (non perché gli agretti non mi piacciano, anzi mi piacciono tantissimo, ma purtroppo qua non si trovano più). L'abbinamento curry-nocciole mi stuzzicava un sacco, e visto che avevo già gustato con piacere l'abbinamento rucola-nocciole con questi fusilli, mi sono detta che valeva sicuramente la pena provare anche la versione risotto in abbinamento al curry.
Beh quello che posso dirvi è che valeva veramente la pena. Ho davvero gradito l'abbinamento del sapore deciso della rucola e delle nocciole tostate all'aroma etnico del curry.
Una piccola nota sulla mantecatura: la mantecatura con il burro tende ad "ammorbidire" il sapore deciso degli ingredienti. Io ho provato sia la versione mantecata sia quella non mantecata e devo dire di aver preferito quest'ultima versione proprio perché permette di percepire appieno la commistione dei sapori.
Non so da voi ma qui a Bologna abbiamo avuto ben DUE, dico DUE giorni di fila senza pioggia!!! E son soddisfazioni ^_^
In linea di principio avrei dovuto fare un po' di lavori casalinghi ma con il sole si è subito fatta sentire la voglia di uscire all'aria aperta. E visto che c'erano da raccogliere le ciliegie dell'albero nel giardino di mio zio mi sono subito offerta volontaria. Ammetto che i lavori casalinghi non è che proprio mi appassionino, quindi appena ho una scusa per evitare non me la faccio certo scappare.
Oltre tutto ho anche preso due piccioni con una fava...mi sono fatta una bella scorpacciata di ciliegie e ho avuto l'occasione di ciarlare per ore con mio zio...purtroppo lo riesco a vedere troppo di rado.
Erano giorni che facevo la punta a quelle ciliegie, non vedevo l'ora che diventassero belle rosse. Sinceramente mi ero rifiutata di comprarle dal fruttivendolo....cavoli non so da voi ma qui costano un occhio della testa. Alla fine ne abbiamo raccolte circa cinque cassettine belle piene quindi stay tuned ^_^
E un dolcetto per-raccolta ci vuole assolutamente, tanto per dare la carica per affrontare le ore di durissimo lavoro ;-) quindi in vista delle attività agresti che ci avrebbero atteso nel pomeriggio ho pensato di preparare queste coppette che avevo visto sul numero di aprile di Cucina no problem.
Una deliziosa crema di mascarpone abbinata a uno strato croccantino di biscotti integrali sbriciolati e a uno strato fresco di fragole e kiwi tagliati a pezzetti. Io personalmente ho la "para" dell'uovo crudo, non mi piace usare l'uovo crudo per fare la crema di mascarpone quindi lo pastorizzo sempre, sia i tuorli che gli albumi. Se invece siete sicuri delle vostre uova potete saltare il passaggio e avrete un dolcetto goloso e fresco in pochissimi minuti.