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...potrebbe sembrare un blog di cucina...in parte lo è, ma in verità è un blog su di me. Si perchè per me raccontarvi queste ricette è come raccontare me stessa, i ricordi che i profumi della cucina mi evocano. Si perchè per me inventare, sperimentare, è partire dalle cose che ho visto fare per anni, sin da piccola, alle cuoche della famiglia...la mamma, le nonne e le zie...e modificare questo, aumentare qua, e diminuire là.

giovedì 17 aprile 2014

Ciambelline alla birra per Taste&More


Sono a dieta, ma questo non vuol dire che abbia smesso di cucinare. Anzi quando sono stressata finisco per cucinare di più del solito. Non cucino con l'idea di mangiare, cucino per rilassarmi, e la cosa che mi rilassa di più è fare dolci.
"Cucinamento compulsivo" come viene definito a casa. Magari io non assaggio neanche. Comunque mi sembra che gli altri non siano molto poi così disturbati da questo mio cucinare compulsivo, anzi ;-)

Comunque queste ciambelline non sono state preparate per sfogare lo stress, le ho preparate un po' di tempo fa per l'ultimo numero di Taste&More. Bello vero? ci sono davvero un sacco di ricette sfiziose che voglio provare.

Ho pensato di pubblicarle oggi perché magari potrebbero essere un'idea carina per il dolcetto di Pasqua o magari per la gita fuori porta di Pasquetta. Personalmente non ho in programma nessun giretto, ho in programma di rilassarmi spaparazzata sul divano ma visto che voi siete molto più brave e attive di me sono sicura che state pianificando pic nic meravigliosi.
Per Natale ho ricevuto come regalo l'attrezzo per cuocere le ciambelline, e devo dire che ne sono davvero soddisfatta. L'ho usato un sacco di volte e tutti sono rimasti entusiasti del risultato. Quando sono indecisa su cosa fare e devo preparare un dolcetto veloce faccio le ciambelline e ho risolto tutti i problemi.

Ho provato vari impasti trovati in rete, ad esempio nel blog di Federica c'è una sezione dedicata. Ho anche provato ad usare direttamente l'impasto della ciambella allo yogurt e vengono buonissime. Questa volta però ho voluto sperimentare qualcosa di particolare, l'uso della birra nei dolci. Ho trovato in giro alcune ricette di muffin con la birra e ho voluto provare a fare una versione "ciambella".

Dopo qualche tentativo sono arrivata a questa versione. Le ciambelline non risultano alcoliche, l'alcool evapora in cottura quindi possono essere mangiate anche dai bimbi. Rimane un leggero retrogusto di birra, che personalmente ho trovato molto gradevole. Ovviamente il sapore sarà più o meno marcato a seconda della birra che usate.

Ora vi saluto e vi faccio tantissimi auguri di Buona Pasqua. Mi raccomando divertitevi, rilassatevi, fate tante cose belle e divertenti e godetevi questi (tanto agognati) giorni di festa.

Ciambelline alla birra
Ingredienti (per circa 25 ciambelline) 
220 g farina 00
150 g zucchero aroma di vaniglia
70 g olio di riso (in alternativa olio di semi)
75 ml di birra rossa
2 uova
1 cucchiaino colmo di lievito
sale
per decorare 
cioccolato fondente
zucchero a velo
succo di limone
confettini colorati

Preparazione 
Montare le uova con lo zucchero per una decina di minuti fino a che non saranno diventate belle chiare e spumose. Aggiungere l’olio di semi continuando a montare. In una ciotola unite e setacciate la farina, il sale e il lievito. Incorporate la farina alle uova alternando con la birra. E mescolate bene per non formare grumi. Cuocete nella piastra per ciambelline per circa 5 minuti, fino a che non saranno diventate dorate. 
 Per decorare sciogliete il cioccolato a bagno maria, intingete le ciambelline nel cioccolato e decorate con i confettini. Per le altre preparate la glassa mescolando un pochino di succo di limone con lo zucchero a velo fino ad ottenere una crema abbastanza sostenuta. Decorate le ciambelline con la glassa aiutandovi con un cucchiaino e decorate con le palline colorate.

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lunedì 14 aprile 2014

Quenelle di ricotta con arance al forno e cioccolato


Ieri sera ho preso una decisione drastica…da oggi dieta!
Negli ultimi mesi per varie ragioni personali e lavorative ho perso un po’ troppo il controllo della mia alimentazione. E le conseguenze ora si vedono. Mamma che brutta esperienza non riuscire a chiudere i pantaloni comprati l’anno scorso proprio in questo periodo. Per non parlare della fatica per infilarseli >:(

Può sembrare insensato prefissarsi di mettersi a dieta a una settimana dalle feste, periodo in cui di solito si sgarra alla grande. Ma per me non è così, è proprio durante le feste che riesco a riposarmi, rilassarmi e a ritrovare le energie per ripartire con slancio. Questo, unito al fatto che avendo più tempo libero riesco anche a fare più attività fisica, fa si che di solito durante le feste riesca a rimettermi in riga e a perdere un po’ di peso indesiderato.
Quindi ho deciso, e lo scrivo qui proprio per metterlo nero su bianco. Qui sono io, questo è il mio angolo, il mio porto in cui trovare ristoro e pace, un luogo che mi dà forza e sostegno. Quindi dieta! 

Ma questo non vuol dire che io smetta di cucinare. Ma quando mai ;-)
Primo perché comunque mi piace cucinare e mi rilassa, e poi perché non tutti in casa sono dell’opinione di condividere la mia risoluzione.
Quindi oggi vi presento comunque un dolcetto. Un dolce goloso ma neanche troppo calorico. Infatti la ricetta viene dal numero di Febbraio di Cucina Naturale. Mi ha attirato subito, alla prima sfogliata, perché è sicuramente facile e veloce da fare, poi è goloso ma non "pesante". E’ perfetto per terminare in dolcezza una cena con gli amici, o magari il pranzo della domenica.

Forza ragazzi, manca una settimana a Pasqua e alle agognate vacanze.
Stringiamo i denti, una settimana passa in fretta ^__^

Quenelle di ricotta con arance al forno e cioccolato
Ingredienti (per 4 persone)
1 arancia bio
250 g di ricotta
70 g di cioccolato fondente
50 g miele

Preparazione
Tagliate l'arancia ricavandone circa 8 fette sottili, poi spalmatele con un velo di miele e mettetele a essiccare al forno a 70 gradi per una quarantina di minuti. Setacciate la ricotta, quindi amalgamateci il miele rimanente e montate con una frusta a mano. Mettete a riposare in frigo per almeno un'ora. 
Nel frattempo sciogliete a bagnomaria il cioccolato. Formate le quenelle aiutandovi con due cucchiai, disponete nei piatti sopra al cioccolato sciolto e posatevi accanto le fettine di arancia e alcune scorzette d'arancia.


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giovedì 10 aprile 2014

Finger food si...ma della tradizione


Non so voi ma io adoro i finger food. Li trovo eleganti, stuzzicanti, sfiziosi, queste cosine piccole mi attirano tantissimo. Quando li vedo nei buffet hanno su di me lo stesso effetto del canto delle sirene per Ulisse. Fanno scattare la mia innata curiosità, la voglia di assaggiare quella cosina piccola piccola. Ed hanno il pregio (o difetto?) di non farti sentire in colpa perchè non ci si rende bene conto di quanto si è mangiato veramente. 
Personalmente io finisco sempre per mangiarne una camionata (alla faccia del "ne sento solo due per stare leggera"). Il problema è che ti rendi vagamente conto di avere mangiato parecchio solo quando il misfatto è già stato compiuto.
Li adoro, ma li preparo raramente per non essere indotta in tentazione. Ma ogni tanto uno sfizietto ci sta non credete? 

L'idea era di fare qualcosa di sfizioso ma che fosse legato alle mie origini, alle mie tradizioni. E da buona Romagnola non potevo che puntare sulla mitica piadina ^__^


Quindi il dilemma era piadina in versione finger food. La cosa più immediata a cui ti viene da pensare è ovviamente il crescione in versione mini. Poi però nel mio cervello si è svegliato il neurone pazzo, ed ha cominciato a frullarmi nel cervello un'ideuzza. Non so bene per quale ragione mi sono venuti in mente i cannoli siciliani (forse ero in un momento di minimo del mio indice glicemico) e ho pensato che sarebbe stata un'idea carina quella di farne una versione salata "romagnolizzata". 
Non trovate che siano carini? lo so, sono di parte, ma io li trovo adorabili ^__^

Preparatevi perchè il post sarà un po' lunghetto, ma quando si parla di piadina romagnola io sono puntigliosa.

Partiamo dalla farcia. Non potevo che optare per la mia preferita in assoluto, squacquerone e rucola (al secondo posto nutella ;-)). Purtroppo lo squacquerone è piuttosto morbido e tende a colare, quindi il primo esperimento non è stato dei migliori, nel senso che era super come sapore ma esteticamente lasciava un po' a desiderare, e ci si sporcava un po' troppo le mani per i miei gusti. Quindi ho ripiegato sullo stracchino, comunque buonissimo, ma meno morbido. In questo modo non cola e non ammorbidisce la pasta nel caso li dobbiate servire in seguito.


Per quanto riguarda la pasta, anche qua ci sono diverse scuole di pensiero, chi usa strutto, chi fa un misto olio e strutto. Non voglio tediarvi troppo, comunque se siete curiosi potete vedere le note che avevo fatto in questo post sulla piadina. Io ne ho provate diverse versioni, e penso che per una buona piadina "in formato grande" lo strutto sia imbattibile, viene molto più tenera, e si mantiene morbida per molto più tempo.

Però...si c'è un però...per la versione mini ho sperimentato sia con strutto che con solo olio e devo dire che sia i cannoli che i crescioni vengono benissimo anche con solo olio evo. Quindi potete facilmente "veganizzare" il tutto se cambiate la farcia ;-)

Finisco con la cottura. Non vi nascondo che la realizzazione non è proprio delle più veloci. Se avete fame fate molto prima a farvi un bel crescione grande. 
I più laboriosi sono i cannolini, i mini crescioni invece sono piuttosto veloci da preparare.
Secondo me gli stampi da cannoli siciliani sono troppo grandi, la proporzione tra farcia e pasta è troppo squilibrata. Personalmente li ho avvolti attorno a dei cilindretti di acciaio pensati per fare il buchino centrale nei biscotti tipo gli occhio di bue, quindi piccoli. Ne avevo presi un po' pensando che prima o poi mi sarebbero venuti utili e in effetti è stato così. Altrimenti potete pensare di fare in qualche modo dei cilindretti di cartone tagliando e modellando ad esempio il tubo interno dello scottex (ho provato con uno e funziona).


Ora dopo tutta questa pappardella la smetto e vi auguro un buon fine settimana. Per i dettagli potete leggere la ricetta.
E che il finger food sia con voi ^__^

Mini cannoli di piadina e crescioni con stracchino e rucola
Ingredienti (per circa 15 pezzi tra mini cannoli e crescioni) 
125 g farina 00 
15 g di olio evo
1 cucchiaino scarso di lievito per torte salate 
latte q.b.
una punta di cucchiaino di sale 
un pizzico di zucchero

200 g di stracchino
rucola

Procedimento 
Mettere la farina a fontana, aggiungere lo zucchero, il lievito, fare la "casina" per il sale, e posizionare al centro l'olio. Cominciate a impastare poi aggiungete il latte tiepido fino a che non siete riusciti a raccogliere tutta la farina. L'impasto deve risultare non troppo duro ma comunque sostenuto. Coprite l'impasto intero con un telo di cotone e stendete l'impasto in due volte, altrimenti si secca troppo.
A questo punto mettere tu la padella sul fuoco perchè ci vorrà un po' di tempo perchè si scaldi. Per i dettagli su quale padella usare guardate qui.
Stendete l'impasto e tagliatene dei cerchi aiutandovi con un bicchiere o un tagliapasta. Per i crescioni farcite, chiudete aiutandovi a serrare il bordo con una forchetta e cuocete su ogni lato finchè non prendono un colore ambrato.
Per i cannoli, dovete arrotolare la pasta intorno allo stampo e spingere un pochino sulla chiusura. Cominciate a cuocerli proprio dalla piega, altrimenti potrebbero rischiare di rompersi. Dovete quindi appoggiare il cannolo "a testa in giù", cuocere la piega, e poi cuocere il resto facendolo ruotare piano piano. Aiutatevi con due cucchiai o forchette di legno così non righerete la padella. Dopo averli cotti farciteli usando una sac a poche.

Con questa ricetta partecipo al Contest "In un sol boccone" per la categoria Finger food salati.


e al Contest "Ricette Regionali" di Kiara per la regione Emilia-Romagna.


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sabato 5 aprile 2014

Taste&More - Gnocchetti di polenta con radicchio, gorgonzola e noci


Ragazzi ci siamo, oggi è il giorno fatidico dell'uscita del nuovo Taste&More, il n.8! un numero con tanti temi interessanti. Si va dallo street food, con tante ricette sfiziose che ci faranno viaggiare in Toscana, Veneto, Abruzzo, Romagna (e qua non poteva non farla da padrona la mitica piadina!!! io sono un tantino di parte...), Puglia, alla cucina francese. E qui vai di gratin, omelette, soufflé, e tante altre idee gustosissime. 
E se lo street food non vi è bastato e non siete ancora sazie di sfiziosità da sgranocchiare potete godervi tante ricette di bruschette,  e crostini. Se invece avete voglia di festeggiare, perchè non proporre qualcosa cucinato con la birra? vi sentirete sicuramente molto più allegri ;-)


E poi si parla di gnocchi, gnocchi di patate, di ricotta, dal cioccolato, gnocchi ripieni e gnocchi di polenta. E questi ultimi, come potete vedere, sono proprio una mia produzione ^_^
Ho provato vari tipi di gnocchi, all'acqua, alla ricotta, alle patate, ma non avevo mai provato a farli utilizzando la farina di mais. 


Gironzolando un po' in giro avevo trovato alcune ricette che univano oltre alla polenta anche le uova. Personalmente ho preferito usare solo polenta integrale e farina. Così sono venuti fuori degli gnocchi delicati e leggeri. Quindi per i sugo ho optato per qualcosa di saporito e gustoso, radicchio rosso, gorgonzola e noci. Trovo che l'abbinamento gorgonzola e noci sia sempre vincente!

Prima di passare alla ricetta volevo ringraziare tutta la redazione, Tiziana, Meris e Lara, perchè sono state davvero fantastiche. Non sapete che lavoraccio hanno dovuto fare per correggere tutti i nostri errori. Per non parlare dei tanti preziosi consigli che ci hanno dato.

Gnocchetti di polenta con radicchio, gorgonzola e noci 
Ingredienti (per 2 persone) 
per gli gnocchi 
80 g di farina di mais integrale
350ml di acqua
5 o 6 cucchiai di farina
sale
per il sugo 
scalogno
radicchio rosso
gorgonzola dolce
noci
½ bicchiere di brodo vegetale
olio evo

Preparazione 
Per prima cosa preparate la polenta. Portate a bollore l’acqua salata, quindi versate a pioggia la farina per polenta. Fate cuocere continuando a mescolare. Se usate quella istantanea ci vorranno circa 10 minuti altrimenti una mezz’oretta. Lasciate raffreddare, quindi unite la farina e impastate. Dovrete ottenere un impasto della stessa consistenza di quello degli gnocchi di patate. Lavorate l’impasto e formate dei filoncini che andranno tagliati per formare gli gnocchi. Potete decidere di rigarli con l’apposito attrezzo, con i rebbi di una forchetta o con il retro di una grattugia oppure lasciarli così.
Fate appassire lo scalogno in un tegame con un filo d’olio, unite il radicchio tagliato a listarelle e fate stufare con il brodo per qualche minuto. Poco prima di terminare la cottura del radicchio unite il gorgonzola e le noci spezzettate grossolanamente.
Mentre preparate il sugo fate cuocere gli gnocchi. Mettete a bollire una pentola capiente con un po' di sale grosso e quando l'acqua bolle buttate gli gnocchi. Quando salgono in superficie toglieteli con l'aiuto della schiumarola e fateli saltare nella padella insieme al radicchio e al gorgonzola e servite subito.


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lunedì 31 marzo 2014

Gnocchi all'acqua con peperoncini freschi e rosmarino


Ci sono cose che non si possono comprare, come il sorrisone e i risolini di una nipotina bienne che ti accolgono appena scesa dal treno, la sua eccitazione nel chiederti facciamo totta ziaaaa, una totta graaaaansissima con tanti zuccheini sopra.
Vi racconto la sua più bella uscita di questo fine settimana primaverile e spensierato.
- zia dove vai?
- vado in bagno, la zia deve fare la pipì.
E mentre mi dirigo in bagno la pupetta mi segue, apre la porta del bagno (adesso è in periodo maniacale apro/chiudo porte) poi si blocca. Si guarda in giro, poi si gira verso di me, mi guarda con i suoi occhioni da birbante e mi chiede
- ma il tuo vasino dov'è zia?
Una cosa del genere ti fa scappare da ridere anche dopo una giornata terribile ;-)

E che soddisfazione quando questa mattina arriva mio fratello con le pargole e un po’ irritato mi dice:
- ma cosa le hai detto ieri che è da quando si è svegliata che non fa che dire andiamo dalla zia, che dobbiamo fare fiorellini?
I fiorellini in questione erano questi biscotti arcobaleno. In effetti sabato in un momento di crisi le ho promesso che se avesse fatto la brava ieri avremmo fatto tanti fiorellini colorati. Ho imparato che quando si promette una cosa a un bimbo questo non se ne dimentica di sicuro, gli rimane stampato a fuoco nella memoria. Quindi ieri, dopo la totta ci siamo anche divertite a fare tanti bei fiorellini colorati, gialli, rossi, veddi, viola e blu.

Ma veniamo alla ricetta di oggi. Potrei andare avanti per ore ad aneddoti divertenti ma non voglio annoiarvi oltre con le mie farneticazioni di zia. Oggi vi voglio proporre un primo davvero semplice da fare. L’ispirazione per il condimento mi è venuta guardando il bellissimo arbusto di rosmarino tutto fiorito a casa dei miei. Ho immaginato il profumo del rosmarino leggermente saltato in padella. Quindi quattro ingredienti di numero, scalogno, rosmarino, peperoncino fresco e pangrattato.
Come pasta ho usato gli gnocchetti all'acqua di Claudia. Quando li ho rivisti qui da Puffin mi è tornata voglia di prepararli. Anche questi davvero velocissimi da fare, e senza scuse, impossibile non avere tutti gli ingredienti ;-)
Per irrobustire un po’ il sapore ho pensato di cuocere gli gnocchi in un brodo leggero di verdure, ma penso che venga benissimo anche se li cuocete normalmente in acqua salata. Il risultato è un primo leggero, fresco, e tanto profumato, perfetto per queste bellissime giornate primaverili.



Gnocchi all'acqua con peperoncini freschi e rosmarino
Ingredienti (per 2 persone) 
per gli gnocchi 
200 g di farina 00 
200 ml di acqua 
sale qb 

per il condimento
scalogno
rosmarino
peperoncino fresco
pangrattato
dado per brodo di verdura (io Fattoria Italia linea Top Quality)
olio evo

Preparazione
In una pentola portate a bollore l'acqua, salate leggermente e buttate tutto di un botto la farina setacciata. Girare affinché il composto non sarà tutto amalgamato dopodiché mettetelo su una tavola di legno, date la forma di una palla e fatelo raffreddare un pochino (giusto per non ustionarvi le mani). Lavoratelo qualche minuto, stendetelo facendo dei salsicciotti, e tagliateli a gnocchetti della lunghezza desiderata. 

Tostate il pangrattato in una padella antiaderente. Tenete da parte. Preparate il brodo di verdura sciogliendo il dado in acqua bollente. Sciacquate il rametti di rosmarino poi tritatelo con la mezzaluna. Mettete un filo d’olio in una padella, aggiungete lo scalogno tagliato fine e il rosmarino. Fare soffriggere per due minuti fino a che non sentite sprigionarsi il profumo del rosmarino, poi aggiungete un filo e fate imbiondire per qualche minuto. Poi aggiungete il peperoncino a cui avrete tolto i semi e il picciolo. Cuocete gli gnocchi nel brodo bollente e scolateli appena vengono a galla. Metteteli nella padella con i rosmarino e fate insaporire per qualche minuto. Se necessario unite un po’ di brodo. Al termine della cottura unite il pangrattato tostato, mescolate velocemente e servite immediatamente.



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