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...potrebbe sembrare un blog di cucina...in parte lo è, ma in verità è un blog su di me. Si perchè per me raccontarvi queste ricette è come raccontare me stessa, i ricordi che i profumi della cucina mi evocano. Si perchè per me inventare, sperimentare, è partire dalle cose che ho visto fare per anni, sin da piccola, alle cuoche della famiglia...la mamma, le nonne e le zie...e modificare questo, aumentare qua, e diminuire là.

giovedì 26 marzo 2015

Millefoglie di patate viola - Taste&More 12


Non so da voi ma qua è piovuto a secchiate tutto ieri, altro che pioggerella novembrina, una doccia e ti saresti bagnato di meno. 
Visto che questi giorni sembrano molto più invernali che primaverili, oggi ho pensato di proporvi una ricetta che avevo preparato tempo fa per il numero 12 di Taste&More, delle piccole millefoglie di patate viola e mozzarella, con una fettina di speck a circondare il tutto.
Io amo molto lo speck perchè mi piace il suo aroma affumicato, amo tutto quello che sa di affumicato, ma nulla vieta di usare del prosciutto.

Le patate viole sono per natura piccoline quindi otterrete delle mini-millefoglie, perfette per un aperitivo o un buffet. Se invece preferite una versione "piatto unico per cena" potete sovrapporre leggermente le fettine, ma la legatura con lo speck  risulterà un tantino più complicata. In questo caso vi consiglio di aiutarvi con un coppa pasta rotondo. 

Sono assolutamente velocissime da fare, una sbollentata alle fettine, fate le torrette e in pochissimi minuti avrete le vostre millefoglie. Con questo tempo a me non fa affatto schifo l'idea di accendere il forno.
Mi raccomando non lasciatele troppo in forno, altrimenti la mozzarella si scioglierà troppo, colando inesorabilmente fuori dalle millefoglie. Sono sicuramente migliori da calde perchè la mozzarella risulta bella filante, ma devo dire che a me sono piaciute anche fredde. Magari potrebbero essere un'idea per la gita fuori porta di Pasquetta.

Per altre idee per la Pasqua mi raccomando andate a vedere sul blog di Taste&More, ci sono un sacco di idee sfiziose.
Inoltre per chi avesse voglia di ri-sfogliare i vecchi numeri della rivista (ho scritto "ri" perchè sono sicura che li avete tutti già guardati ^__^), ho messo una pagina "Taste&More" nella barra dei menù del blog.

Ora vi saluto e vi auguro di trascorrere un bel fine settimana. Le previsione non sembrano male, quindi speriamo bene 

Millefoglie di patate viola
Ingredienti (per circa 15 pezzi)
½ kg di patate viola
1 mozzarella
10 fette di speck

Preparazione
Sbucciate le patate, tagliatele a fettine non troppo sottili con una mandolina. Scottatele le 2 minuti in acqua salata bollente e scolate subito. Tagliate la mozzarella a fettine e formate la millefoglie alternando patate e mozzarella. Avvolgete con una fettina di speck e cuocete in forno a 200 con funzione grill per circa 5 minuti fino a che la mozzarella non si sarà fusa. Servite caldi.


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lunedì 23 marzo 2015

Dolcetti senza cottura al cocco (dell'Araba)


Prima di tutto vorrei ringraziarvi per i commenti che mi avete lasciato la settimana scorsa. Anche se non ci conosciamo personalmente è come se si fosse creato un feeling straordinario. E' bello sentire il vostro supporto. Mi piace cominciare la settimana con dei ringraziamenti, mi da carica.

Oggi ricetta furbissima, ovviamente non mia ma della mitica Stefania, la regina delle ricette furbissime alias l'Araba più felice del deserto.
Appena ho visto i suoi dolcetti al cocco e cacao non ho resistito, li ho preparati la sera stessa visto che avevo tutto in casa. Poi li ho rifatti varie volte perchè vi assicuro che vanno a ruba e poi sono così veloci da preparare che è quasi un peccato non farli ^__^

Quattro ingredienti: cocco, panna, zucchero e cacao per la copertura. E niente cottura. Meglio di così!
Le mie uniche varianti sono state l'uso di panna UHT invece che fresca, e il cocco rapè al posto della farina di cocco.
Ovviamente la ricetta è una bomba perfetta così com'è. L'unico consiglio che vi posso dare è di non unire tutta la panna subito, perchè la prima volta mi sono venuti un pochino morbidini. Quindi unite la panna poco per volta e fermatevi quando sentite che il composto è lavorabile ma ancora abbastanza sodo da poter formare delle palline. 
Se state attenti allo zucchero a velo e al cacao usato otterrete dei dolcetti che sono anche gluten-free quindi proprio per tutti, cosa che non guasta.

Dolcetti senza cottura al cocco (dell'Araba)
Ingredienti per (circa 20 bon bon)
110 g di farina di cocco (io cocco rapè)
180 g di zucchero a velo
4 cucchiai di panna fresca da montare (io UHT)
un pizzico di sale
cacao amaro per la finitura (mischiato ad un po' di cannella, se vi piace)

Preparazione
Mischiare in una ciotola la farina di cocco, il sale, zucchero a velo ed unire la panna gradualmente. Girare prima con un cucchiaio poi con impastare con le mani stringendo bene il composto tra le dita perchè si intrida. L'impasto non deve diventare troppo morbido quindi unite la panna poco per volta. Dividere il composto in palline e rotolare ciascuno tra i palmi per dare una forma tondeggiante. Rotolare nel cacao e servire. 


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giovedì 19 marzo 2015

Cake agli amaretti e crema pasticcera


Sottotitolo: preparatevi a un posto lunghetto.

Oggi è la festa del papà.
In questi giorni ho letto tanti post dolcissimi, con ricette deliziose preparate con amore per il papà.
E io mi sono commossa.
Commossa leggendo esperienze dolcissime che mi sono sconosciute.
Oggi ci si aspetta di leggere ricordi affettuosi di momenti familiari che rimangono impressi per sempre. Ma come oramai avrete capito, io sono una che non ama infiocchettare le cose, dico le cose come stanno. Una volta mi facevo un sacco di problemi su quello che avrebbe pensato la gente ma poi sono invecchiata e sinceramente adesso non è che la cosa mi interessi più di tanto.

La mia infanzia non è stata piena di affetto e di coccole. Non che abbia subito soprusi o chissà che, assolutamente no. Ma non ho mai sentito i miei genitori molto vicini. Mio padre era sempre super indaffarato, quando tornava dal lavoro era troppo stanco per venirci a chiedere cosa era successo quel giorno, e spesso arrivava anche la sgridata (con annessa letto senza cena) perchè io e mio fratello tendevamo ad essete un po' maldestri (io soprattutto!!!). I fine settimana quasi inesorabilmente arrivata l'emicrania, probabilmente uno sfogo fisico della stanchezza accumulata durante la settimana. E mio padre si richiudeva in camera al buio con una berretta di lana in testa, e mia mamma passava tutto il giorno a dirci di fare silenzio perchè "il babbo non sta bene". 
Mia madre doveva sopperire a tutto, quindi anche lei finiva per essere molto indaffarata e alla fine un po' esasperata dalla situazioni. Ma questo non si capisce quando si è piccoli. Da piccola non ho mai percepito mia madre come una persona a cui raccontare i miei problemi.
Oltre tutto mio padre è della scuola "poche smancerie" e "se vuoi una cosa te la devi guadagnare, nella vita devi lottare e non avere cedimenti".

Visto "da fuori" si potrebbe dire che il suo metodo educativo abbia avuto un certo successo. In effetti sia io che mio fratello abbiamo lottato per diventare quello che volevamo diventare, e ci siamo riusciti. Ma visto "da dentro" sento di aver perso qualcosa di bello e prezioso. Tanto per dire, mio padre rimane sempre colpito quando vede mio fratello coccolare le bimbe; mi ha confessato che non riesce a capacitarsi di come possa "un maschio" avere questi gesti di affetto.

Da quando è andato in pensione però devo dire che è migliorato, si è molto rilassato e se abbiamo bisogno di qualcosa lui c'è. C'è per ogni "problema materiale", problemi con la banca, problemi di manutenzione della casa, etc. Lui è andato in pensione e io sono cresciuta, e ho capito a posteriori che è questo il suo modo di dimostrare affetto. 
Il nostro rapporto è migliorato. Ora percepisco il suo affetto nell'aiuto che mi da per ogni piccolo problema. Ma non è solo colpa sua, anche io non sono capace di avere il benchè minimo gesto di affetto fisico con lui, non ricordo di essere mai stata abbracciata e di aver da parte mia abbracciato mio padre. 

Con mia mamma invece il rapporto è davvero cambiato dal giorno alla notte, in meglio. Ora quando ci vediamo facciamo un sacco di chiacchiere, si fa raccontare quello che è successo nella settimana, chiacchieriamo di ricette, di lavoro, delle nipotine, di cose futili, ed è bellissimo. Siamo diventate piuttosto complici :-)

Ma qualcosa per lui faccio. Mio padre è goloso, anzi, si è ingolosito invecchiando; quindi potete bene intuire cosa faccia ;-) preparare per lui un dolcetto è il mio modo di dimostrargli il mio affetto. 
Ma è di gusti difficili, a lui piacciono i dolci rustici, poche creme e cose complicate. A lui piacciono i tipici dolci da credenza e della tradizione, quindi ciambellonicrostatescroccadentipesche dolci. Inoltre è molto diffidente e si fatica a fargli assaggiare qualcosa di nuovo. 
Conclusione, domenica gli ho preparato un semplicissimo cake, che lui ama mangiare a colazione insieme a una bella tazza di latte. Tanto per dare un tocco di novità ho messo amaretti sbriciolati e crema pasticcera che era rimasta da un'altra preparazione. Non avevo mai messo della crema in un impasto e devo dire che è venuto molto soffice e morbido e con un piacevolissimo profumo di crema alla vaniglia.

Ora passo alla ricetta, vi ho annoiato anche troppo. Vi auguro una fantastica festa del papà e un bel fine settimana. Purtroppo le previsioni non promettono bene, ma troveremo comunque qualcosa di bello da fare.

Cake agli amaretti e crema pasticcera
Ingredienti
250 g di farina 00 setacciata
1 uovo
200 g di crema pasticcera
50 ml olio di semi
1/2 bustina di lievito
10 amaretti sbriciolati (per l'interno)
liquore amaretto
amaretti sbriciolati (per la decorazione)

Preparazione
Montare bene l'uovo con lo zucchero fino a farlo diventare bianco e spumoso. Incorporare l’olio continuando a montare, e successivamente la crema pasticcera. Mescolare delicatamente. Unire un po’ per volta la farina che avrete setacciato insieme al lievito e mescolate dal basso verso l’alto con una frusta. Lavorate fino ad avere un composto omogeneo e bello liscio. Unire gli amaretti sbriciolati grossolanamente e il liquore all'amaretto. Versare l’impasto nella teglia imburrata e infarinata o coperta con carta forno. Decorate la superficie con amaretti e cuocete a 175 per circa 50 minuti (fate sempre la prova stecchino).


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