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...potrebbe sembrare un blog di cucina...in parte lo è, ma in verità è un blog su di me. Si perchè per me raccontarvi queste ricette è come raccontare me stessa, i ricordi che i profumi della cucina mi evocano. Si perchè per me inventare, sperimentare, è partire dalle cose che ho visto fare per anni, sin da piccola, alle cuoche della famiglia...la mamma, le nonne e le zie...e modificare questo, aumentare qua, e diminuire là.

giovedì 16 aprile 2015

Savoiardi di riso di Montersino (gluten free)


Oggi vado un po' veloce perchè devo fare la valigia per il ritorno a casa. Non vedevo l'ora, ho bisogno di riposarmi nel mio lettino. 
Mi devo ricaricare perchè il fine settimana sarà pieno di energia e di cose belle....si va dalle nipotine ^___^

I biscotti di oggi sono il risultato di una fissa che mi era presa un po' di tempo fa, provare a fare i savoiardi. A me piacciono quelli morbidi, tipo quelli sardi, non quelli secchi.
Girovagando un po' in giro ho trovato un sacco di blog che riportavano la ricetta di Montersino su Peccati di Gola.
Capita anche a voi? quando cerco qualcosa finisco sempre per andare in rete piuttosto che mettermi a sfogliare i mille libri che sommergono la libreria. Ma vi sembra che avendo il libro io debba ritrovarmi a copiare la ricetta dal web?!??

Io ho fatto mezza dose ma vi riporto quella originale. Ma ho fatto un errorino. Quando sono arrivata al punto di spolverare i biscotti con lo zucchero a velo mi sono accorta che non ne avevo più, quindi ho usato quello semolato e sono venuti un po' "ruvidi" sopra, non con la crosticina liscia come i classici savoiardi. Comunque qua nessuno si è fatto dei problemi per questo ;-)

Savoiardi di riso di Montersino
Ingredienti
250 g di zucchero semolato
200 g di albumi bio
180 g di tuorli bio
50 g di miele
200 g di farina di riso
30 g di farina di mais (tipo fumetto)
100 g di fecola di patate
vaniglia
zucchero a velo

Preparazione
Montate gli albumi con lo zucchero. Sbattete i tuorli con il miele e i semi della vaniglia, uniteli agli albumi montati mescolando dall'alto verso il basso. Incorporate delicatamente al composto le farine setacciate insieme. Versate nel sac-à-poche il composto praticate un foro e formate tanti bastoncini su una teglia coperta con carta da forno. Quindi spolverizzate con zucchero a velo e infornate subito a 200° per 8 minuti circa.

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lunedì 13 aprile 2015

Confettura al rabarbaro con arance e limone


In casa saltandoinpadella il 2015 non vuole proprio decollare. Sembra farcela, ci prova, tu provi a crederci e poi niente, si ritorna giù.
E' da un po' che non mi faccio vedere da queste parti e me ne scuso. 
Io che sono sempre stata "l'elenina NO" non potevo smentirmi anche questa volta, invece di trascorrere come tutti delle belle vacanze riposandomi e rigenerandomi, ho preferito farmi una bella influenza da quasi 40 di febbre.
Sto uscendo or ora dalla bomba antibiotici, con una faccia che neanche lo strofinaccio per asciugare i piatti, e tanto per non farmi mancare nulla questa settimana ho la fortuna di dover stare fuori tutta la settimana per lavoro. In un posto che non sapevo neanche che esistesse prima che me lo dicessero.
Non vi dico dove sono perchè so già che sarebbe tutto un "ma sei pazza ad andare in un posto così?" almeno questa è stata la reazione di tutti quelli a cui l'ho detto quindi lascio stare. Sperem...

Ma basta lamentarsi, veniamo a noi. Chissà quante cosine belle che avete preparato per Pasqua mi sono persa. Cercherò di rimediare nei prossimi giorni.
Ultimamente ho cucinato proprio il minimo indispensabile quindi oggi vi voglio far vedere un esperimento che ho fatto un po' di tempo fa.

Avete presente quando vi ritrovate per le mani una cosa che avete tanto desiderato e non sapete come usarla? ecco, io mi sono ritrovata per le mani del rabarbaro senza sapere bene cosa farci.
Ho cercato un po' in giro e l'idea che mi aveva più stuzzicato era questa crostata con rabarbaro e crema al limone. Ma il caso ha voluto che in quel periodo il tempo scarseggiasse e quindi per evitare i farlo andare a male (giammai visto quello che mie era costato!!!) ho dovuto ripiegare su un classico, la confettura. Ma per distinguermi non ho fatto quella classica con le fragole  (sia mai che io non ci metta lo zampino).


In questo sito ho trovato un po' di idee per una confettura con il rabarbaro, l'idea era di fare la variante tre, con mele e arance, ma poi alla fine ho fatto di testa mia (ma va!) e ho usato solo agrumi, arance e un limone.
Sapevate che il colore del rabarbaro è solo nella pellicina esterna? io no. E devo dire che ci sono rimasta un po' malino quando ho visto che togliendo i filamenti esterni duri si perdeva buona parte del colore. Ecco perchè la confettura è venuta più sull'arancione che sul rosso.
Se vedete in giro delle confetture di rabarbaro molto rosse sono sicuramente state fatte unendo anche fragole o lamponi. Perchè vi assicuro che se polite il rabarbaro con il pelapatate si perde tutto il rosso. Io sono stata attenta, ho pulito un po' le coste più dure e cercato di tenere tutto il resto ma alla fine il colore è venuto un tantino sbiadito.
Comunque il sapore è buono, si sente bene il rabarbaro e si sente un leggero retrogusto agrumato. Io la trovo fantastica sopra una fetta di pane di segale spalmata con formaggio cremoso. 
Ma ho intenzione di sperimentarla anche in una crostata, ma non una crostata normale...i cricetini stanno lavorando all'impazzata ^___^

Confettura al rabarbaro con arance e limone
Ingredienti
500 g rabaro già pulito
250 g zucchero
2 arance grandi bio con la buccia (o 3 piccole)
1 limone bio con la buccia

Preparazione
Tagliate il rabarbaro a tocchetti. Nel fare questa operazione togliete i filamenti più duri come si farebbe con il sedano. Tagliate le arance e il limone a fettine lasciando la buccia lavata in precedenza. Mettete gli agrumi nella pentola con dello sciroppo realizzato unendo tre cucchiai presi dallo zucchero e un goccio di acqua e rendeteli traslucidi. Aggiungete il rabarbaro e cuocete fino a raggiungere la giusta consistenza quindi mettete la confettura in dei barattoli precedentemente sterilizzati.

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giovedì 2 aprile 2015

Crackers integrali alla paprika (con licoli)


Per oggi avevo programmato tutt'altra cosa. Ma come si sa, gli eventi della vita ci fanno spesso cambiare strada. 
Caso ha voluto che due giorni fa io sia andata ad una presentazione di farine&impastatrici (si sto pensando di comprarmi la planetaria ^_^) e ne sia tornata con un bicchiere di plastica da cui fuorusciva un blob informe. Non avevo di certo in programma di adottare un blog ma si sa, ogni tanto si fanno cose irrazionali (io spesso).

Lui: abbiamo fatto dei bicchierini con della pasta madre per voi. 
Io: vabbè dai, intanto la prendo, poi vediamo (in verità sotto sotto ho pensato anche se muore non è la fine del mondo)
Lui: al massimo domani dovete rinfrescarla.
Io: oddio...e ora? (non volendo fare a figura della ignorante non ho neanche chiesto che cavolo avrei dovuto fare).

Arrivata a casa ho guardato il blob e sono entrata nel panico. Help needed!! 
e a chi potevo chiedere (ovvero rompere le pal*)? ma alla mia fantastica sisterina, la mitica Fede, che ogni volta che è sempre pronta ad aiutarmi in ogni occasione.
Dopo un po' di messaggiamento apprendo che:
- mi ritrovo tra le mani del licoli e non della pasta madre visto che il blob è molto morbido
- visto che il blob è piuttosto scuro probabilmente è stato fatto con segale
- essendo licoli, per il rinfresco devo usare pari acqua e pari farina
- essendo il primo rinfresco meglio usare manitoba, così siamo sicuri di "dare sprint" al lievito

Tornata a casa dall'ufficio eseguo gli ordini, prima due ore fuori dal frigo, poi rinfresco e poi aspetto il raddoppio prima di rimettere in frigo. 
Ok fatto, evvai ^___^

Guardo tutto quel blob e mi rendo conto che è una bella massa. Ero partita con più di 100 g quindi ora saranno più di 300. Troppa.
Panico! non mi piace l'idea di buttarne via una parte (purtroppo io ho la fissa di non buttare mai nulla). E quindi che ci faccio? la risposta del mio cervello è stata: CRACKER. Ergo la cosa più facile che non necessita lievitazioni particolari.

La ricetta di oggi non è assolutamente per insegnarvi nulla sul licoli, come avete capito non ne so proprio nulla. Il post è la scusa per avere da voi maestre del lievito naturale tutti i consigli possibili e immaginabili. Io vi dico cosa ha partorito il mio cervello (visto che non avevo a portata di mano internet sono andata a sentimento), poi voi mi dite quali errori madornali ho fatto.
Quindi ovviamente non scrivo nessuna ricetta/procedimento, non vorrei proprio che qualcuno capitando qua per caso leggesse la ricetta senza leggere il post e rifacesse una cosa totalmente sbagliata.

Ho fatto così: ho preso due terzi del blob rinfrescato, ho unito tanta farina integrale fino a farla diventare lavorabile a mano, morbida ma lavorabile. L'ho impastata un po' fino a farla diventare liscia e l'ho fatta lievitare fino al raddoppio. Ho diviso in due e steso con il mattarello ogni ogni parte fino ad avere una sfoglia sottile. Messo sopra un filo d'olio con il pennello, sale e paprika e cotto fino a doratura.
Nota: non ho lasciato lievitare le sfoglie. Ho sbagliato?

Che dire, a me sono piaciuti. Ma sono un po' di parte ;-) 
Col senno del poi, posso dire che la prossima volta stenderò la pasta un pochino meno sottile.

Ora vi saluto e vi auguro di trascorrere una bella Pasqua.

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