Questo blog...

...potrebbe sembrare un blog di cucina...in parte lo è, ma in verità è un blog su di me. Si perchè per me raccontarvi queste ricette è come raccontare me stessa, i ricordi che i profumi della cucina mi evocano. Si perchè per me inventare, sperimentare, è partire dalle cose che ho visto fare per anni, sin da piccola, alle cuoche della famiglia...la mamma, le nonne e le zie...e modificare questo, aumentare qua, e diminuire là.

giovedì 26 febbraio 2015

Pane nero ai 7 cereali


Lo so, questo post piacerà a pochissimi. 
Ma visto che non sono qui per insegnare chissà che, ma solo per fare due chiacchiere con voi del più e del meno magari scambiandoci anche qualche idea culinaria (senza nessuna pretesa di serietà beninteso!!!), ho deciso di farvi vedere comunque una delle mie ultime prove di panificazione.

Teoricamente i lievitati andrebbero fatti con pochissimo lievito e sfruttando una lunga lievitazione. In questo modo si riesce a dare il tempo ai lieviti di sprigionare gli aromi delle farine, e il pane risulta anche più digeribile (si vede che ho studiato vero? :-D)
Effettivamente è vero, con poco lievito e una lievitazione di una notte in frigo il pane viene meglio. Ho fatto vari esperimenti tipo qui e qui, ed effettivamente l'alveolata viene magnifica con la lunga lievitazione. 

Ma non sempre ci si ricorda di preparare l'impasto la sera prima, oppure ci si ritrova con l'auto-invito inaspettato di una dozzina di amici e voi siete senza pane in casa. E allora? allora si aumenta il quantitativo di lievito per fare prima. 
In verità questo pane nasce dal fatto che volevo provare la miscela per pane nero del Molino Spadoni. Non sto facendo pubblicità occulta, non ci guadagno niente e la farina me la sono comprata con i miei soldini. Ma sono affezionata a questo mulino perché si trova molto vicino a casa mia, e quando ero piccola praticamente si trovavano solo le sue farine. Una volta erano solo 0, 00 e integrale, mentre adesso ce ne sono di tutti i tipi, sia per uso casalingo che professionale.

Essendo la prima volta che usavo questa farina ho deciso di seguire le indicazioni della confezione e quindi di usare tutta la busta di lievito di birra secco che viene fornita insieme alla farina. Ho solo aumentato un pochino l'idratazione per avere un risultato più soffice. Per questo ho fatto un po' di giri di pieghe a libro (tipo le pieghe a 3 che si fanno per la sfoglia) per far assorbire bene l'acqua senza ritrovarsi con una palla tutta appiccicosa.

Devo dire che il risultato mi è piaciuto, viene un pane con un'alveolatura abbastanza fine ma non troppo compatto, e molto saporito. Come vedete dalle foto si taglia molto bene senza sbriciolarsi. Ovviamente potete poi aggiungere semini vari per renderlo ancora più rustico.

Non è un pane con la crosta croccante e la mollica leggera come potrebbe essere una ciabatta, quindi lo sconsiglio a chi non ama i pani nordici. A me invece i pani tedeschi piacciono molto, soprattutto a colazione spalmati con un velo di burro salato e un pochino di confettura (possibilmente di ribes rosso o lampone) o di miele.

Visto che l'esperimento mi è piaciuto, proverò sicuramente a farne una variante riducendo il lievito, tipo 2/3 grammi di ldb fresco, quindi stay tuned ^__^

Pane nero ai 7 cereali
Ingredienti
500 g miscela farina "Pane Nero" Spadoni
2 cucchiai di olio evo
350 g acqua (appena tiepida)
1 bustina lievito di birra secco (ce ne sono due in ogni confezione da 1 kg)
1 cucchiaino di malto (o miele o zucchero)

Preparazione
Sciogliere la bustina in un bicchiere di acqua leggermente tiepida in cui avrete sciolto il malto. Mettere la farina in una ciotola, aggiungere l'acqua un po' per volta in modo da farla assorbire bene dalla farina. Quando darete a circa metà dell'acqua unite l'olio e continuate ad impastare nella ciotola.
Quando vedere che l'impasto comincia a stare insieme portate su un tagliere. L'impasto sarà abbastanza morbido, stendetelo con delicatezza e fate due o tre giri di pieghe a libro e fatelo riposare coperto da un telo per una mezz'oretta. Non c'è bisogno di impastare tanto, il riposo permetterà alla maglia glutinica di formarsi e quindi l'impasto diventerà più lavorabile e liscio. Se volete dividere in più pezzi fatelo adesso.
Riprendete l'impasto dopo una mezz'oretta, fate qualche altro giro di pieghe a libro e mettetelo in uno stampo da plumcake precedentemente oliato con un pennello e fate lievitare per circa 3 ore. A fine lievitazione l'impasto aveva superato i bordi dello stampo. Cuocete in forno ventilato a 200°C per 10 minuti poi abbassate a 180 e cuocete per circa 25 minuti. Sfornate e fate raffreddare su una griglia.


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lunedì 23 febbraio 2015

Fiorellini (o omini?!??) alla mostarda


Ma quanto siete carini, mi avete commosso con i vostri commenti all'ultimo post. 
Volevo scusarmi con voi perché credo di aver creato un frainteso. Non sono io ad aver preso la varicella, sono abbastanza vecchia da aver già passato questo calvario. La varicella è venuta alla nipotina grande e ovviamente poi verrà anche alla piccola dato che non fanno altro che passarsi germi tutto il giorno.
Difficilissimo gestire una bimba di tre anno con la varicella e quasi 40 di febbre per quattro giorni. Hai un bel da dire non ti grattare le crostine...
I miei invece non l'anno avuta e sono stati molto con le bimbe, quindi ora sono terrorizzata che possano averla presa, e a più di settant'anni non credo sia molto piacevole.

Comunque questo fine settimana sono andata da loro per trastullare un po' con la bimba. Amore, mi ha fatto così tenerezza, aveva due pesti sotto agli occhi che arrivavano ai piedi, poi era stanca e non aveva proprio voglia di fare niente.
Per cercare di distrarla un po' le ho chiesto se volesse fare dei biscotti (per fortuna le piace da morire pastrocchiare in cucina!!). In quel momento le si sono illuminati gli occhioni azzurri. Siiiiiiii
E allora via, con le mani in pasta!!! ^____^

Avevo preparato la frolla in anticipo, proprio sperando che la cosa le interessasse, quindi abbiamo steso la pasta (anche lei ha il suo mattarellino di legno e ne è molto fiera :-D) e poi tagliato tanti fiorellini. Niente di speciale, la frolla è quella che avevo già postato per questi biscottini all'uvetta, poi li abbiamo farciti con la mostarda. Ma potete usare quello che vi pare, anche crema di nocciole per farli più golosi, e poi richiusi.

Quando li abbiamo tolti dal forno e fatti raffreddare le dico hai visto che bei fiorellini abbiamo fatto? 
lei li guarda un po' e mi fa secondo me sembrano degli omini con il pancione grosso. In effetti....
Secondo voi cosa sembrano? fiorellini o omini panciuti?


Fiorellini alla mostarda
Ingredienti
250g farina
100g burro
70g zucchero semolato
1 uovo
scorza di limone bio
sale
mostarda
rum

1 cucchiaino di zucchero a velo
1 tuorlo
1 cucchiaio di latte

Procedimento
Il procedimento è simile a quello per fare la frolla (qui). In una ciotola fate la fontana con la farina e unite il burro tagliato a pezzetti. Strofinate con le punte delle dita fino ad ottenere un composto sbriciolato. Unite lo zucchero, un pizzico di sale, la scorza di limone, e infine l'uovo. Impastate velocemente, formate una palla, avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigo per almeno mezz'ora. Nel frattempo fate rinvenire l'uvetta nel rum, poi strizzatela bene.
Stendete la pasta ad uno spessore di circa 1/2 cm e ritagliate i biscotti. Mettete un pochino di confettura nel mezzo e richiudete bene, magari bagnando leggermente i bordi per far aderire bene. Spennellate con il composto ottenuto mescolando il tuorlo, il latte e lo zucchero a velo e cuocete a 170 per circa 20 minuti. Se potete fate riposare i biscotti in frigo per un po' prima di cuocerli, così perderanno meno la forma. Sfornate e lasciate raffreddare

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giovedì 19 febbraio 2015

Fudge al caffè (con biscotti)


Ragazzi qua c'è bisogno di tutti i vostri influssi positivi. Ho bisogno che mi pensiate proprio tanto, ma proprio tanto tanto, tanto tantissimo.
Dopo tossi, raffreddori, febbri, mal di gola, congiuntiviti, colpi della strega e via dicendo ora siamo in fase varicella!! vabbè le cose capitano, e bene o male si supereranno.

Capite però che in queste condizioni la voglia di dolcezza aumenta a dismisura, alla faccia del mangiare sano e leggero, e del non esagerare. Ma diciamocelo, quando ce vò ce vò. Vi preannuncio che anche il blog risentirà un tantino di questo bisogno di coccole, nell'ultimo periodo sto sfornando dolci a tutta birra. Non che non cucini altro che dolci, ma sul resto sono in fase di stanca, inventiva zero, voglia zero. Anche sui dolci inventiva poca, ma almeno non mi è passata la voglia di preparali. Quindi copio e mangio ^__^

L'altro giorno ad esempio ero proprio in fase ho bisogno di una cosa stragolosa e soprattutto cioccolatosa la massimo. Ma non avevo voglia di accendere il forno. In questo caso di solito vado con questi quadrotti alla crema di nocciole, ma questa volta volevo qualcosa di ancora più lurido (come direbbe un mio collega :-D). 

E ho fatto un misto, ho preso la ricetta del fudge al cioccolato di Nigella (che di cose golose se ne intende!) trovata nel sito di Francesca, (tutte le sue ricette fanno venire l'acquolina in bocca :-)) e al posto della frutta secca ho messo biscotti sbriciolati (in casa mia non mancano mai).
I biscotti rendono il taglio un po' meno preciso, diciamo un pochino più "sbriciolato", ma in casa mia non è stato un problema. Siamo gente che non fa caso alle apparenze ^___^

La foto non rende tanto giustizia alla golosità di questi quadrettini (anche sulle foto siamo in periodo no), potrebbero sembrare innocui ma non lo sono!


Fudge al caffè (con biscotti)
Ingredienti
397 g di latte condensato (una lattina) 
350 g di cioccolato fondente 
30 g di burro 
1 cucchiaino abbondante di caffè solubile (secondo il gusto)
un pizzico di sale
biscotti sbriciolati

Preparazione
Tagliare il cioccolato in pezzetti piccoli o in scaglie col coltello, mettere tutti gli ingredienti tranne i biscotti in un pentolino, scaldare sul fuoco basso fino a sciogliere il tutto. Il caffè si deve sciogliere bene.
Sbriciolare i biscotti in pezzi abbastanza piccoli e tenete da parte quelli più grossi per la decorazione (io li ho passati con lo scolapasta). Quando il composto sul fuoco è liscio e omogeneo togliere dal fuoco, versarvi le briciole e mescolare bene, versare in uno stampo quadrato di circa 23 cm di lato rivestito di carta forno. Stendere un velo sottile di cioccolato fuso e distribuire sopra i biscotti più grossolani. Lasciare raffreddare e conservare in frigo. Tagliare in cubetti. 

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